"La Parrocchia è una casa di fratelli, resa accogliente dalla Carità"
Non c'è amore più grande
E’ una frase conosciutissima del Vangelo.
Chi può dire di non averla mai sentita?
Non c’è amore più grande di chi dà la propria vita per l’altro. Ovvero, che cosa c’è più grande dell’amore? Niente, diciamo tutti. Ma poi così non è e se guardiamo nella nostra vita, ci accorgiamo che invece, nella personale e segreta scala di valori che ci costruiamo, l’amore non è la cosa più grande. Altre cose le insidiano il primato: la ricerca del successo, la corsa alla ricchezza o al potere, il proprio piacere a qualsiasi costo o prezzo.
Marino Crespini, giovane della periferia romana, insegue con caparbietà solo un sogno: diventare una star del pallone, un grande calciatore, uno di serie A. Non crede in nient’altro che in se stesso e nella sua capacità di realizzare il suo sogno.
Nemmeno immagina il prezzo che dovrà pagare e la sua vita gli si complicherà fino a condurlo nell’infernale esperienza del matrimonio criminale. Ma non c’è amore più grande...e l’amore lo riscatterà, gli restituirà l’umanità smarrita, offesa e umiliata nella ricerca di una affermazione “ad ogni costo”.
Come avverrà? Se proprio lo volete sapere, leggete il romanzo che Edoardo Ginetti ha scritto e pubblicato per Aletti editore e che si intitola proprio “Non c’è amore più grande”.
Edoardo Ginnetti, medico, dirigente del pronto soccorso di un ospedale dei
Castelli Romani, impegnato nel volontariato, nel romanzo racconta la vita.
Non è cronaca, è romanzo. I personaggi sono a metà tra la fantasia e la realtà ma, dietro i nomi finti, si nascondono le esperienze di persone incontrate, le storie ascoltate durante gli anni di volontariato e di professione. Storie urbane, di periferie violente nelle quali le persone non si incontrano ma si affrontano; storie di uomini concreti, prigionieri di logiche di scambio nelle quali ognuno cerca di far pagare all’altro il prezzo più alto, al minor costo.
Ma anche nel buio più profondo un raggio di luce riesce a penetrare, a illuminare e guidare verso una vita vissuta nella dignità e nella libertà: a immagine di quell’amore che più grande non c’è.
R.A.
Presentazione dell'esortazione apostolica: Sacramentum Caritatis
Il Sinodo aveva come tema L’Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa.
Il Sinodo dei vescovi è un'assemblea di Vescovi i quali, scelti dalle diverse regioni del mondo, si riuniscono in occasioni determinate per favorire una stretta unione fra il Papa e i Vescovi stessi, per prestare aiuto con il loro consiglio al Papa e inoltre per studiare i problemi riguardanti l'attività della Chiesa nel mondo.
La pubblicazione dell’Esortazione Apostolica postsinodale nel cuore della Quaresima permette di mettere in pratica l’auspicio che il Santo Padre ha formulato nel Messaggio per la Quaresima 2007 e cioè di vivere "la Quaresima come un tempo ‘eucaristico’, nel quale, accogliendo l’amore di Gesù, impariamo a diffonderlo attorno a noi con ogni gesto e parola". Tale processo, incominciato in Quaresima, è destinato a prolungarsi non solamente durante l’anno liturgico bensì anche durante tutta la vita di ogni fedele inserito nella comunità ecclesiale.
L'Eucaristia è i sacramento della carità, è il dono che Gesù Cristo fa di se stesso, rivelandoci l'amore infinito di Dio per ogni uomo. In questo sacramento, dice il Papa, si manifesta l'amore “più grande”, quello che spinge a “dare la vita per i propri amici” (Gv. 15,13).
Benedetto XVI esorta le comunità cristiane ad approfondire la relazione tra il Mistero eucaristico, l'azione liturgica e il nuovo culto spirituale che deriva dall'Eucaristia, quale sacramento della carità.
Mistero è il termine centrale, intorno al quale si sviluppano le tre parti in cui si divide l'Esortazione:
La prima parte illustra gli aspetti più strettamente dottrinali dell'Eucaristia.
Nella Messa, dopo la consacrazione, il sacerdote esclama: “Mistero della fede”.
L'Eucaristia è per eccellenza il mistero della fede: “è il compendio e la somma della nostra fede”.
La seconda parte del documento sviluppa gli aspetti della celebrazione dell'Eucaristia.
La fede e la celebrazione dei misteri della fede sono strettamente connessi. La sorgente della nostra fede e della liturgia eucaristica, infatti, è il medesimo evento: il dono che Cristo ha fatto di se stesso nel Mistero pasquale.
L'ultima sezione dell'esortazione ci conduce alla vita di tutti i giorni. Scrive il Papa: “Il Signore Gesù, fattosi per noi cibo di verità e di amore, parlando del dono della sua vita ci assicura che “chi mangia di questo pane vivrà in eterno” (Gv. 6,51). Ma questa ‘vita eterna' inizia in noi già in questo tempo attraverso il cambiamento che il dono eucaristico genera in noi: “Colui che mangia di me vivrà per me” (Gv. 6,57). Queste parole di Gesù ci fanno capire come il mistero ‘creduto’ e ‘celebrato’ possegga in sé un dinamismo che ne fa principio di vita nuova in noi e forma dell'esistenza cristiana.”
A conclusione del documento Benedetto XVI ricorda che i santi hanno sempre trovato il loro centro nel sacramento dell'Eucaristia. “E' perciò necessario che nella Chiesa questo santissimo Mistero sia veramente creduto, devotamente celebrato e intensamente vissuto”, perché, conclude l'esortazione, ricordando l'episodio dei discepoli di Emmaus (Lc. 24, 13-35), “La vera gioia infatti è riconoscere che il Signore rimane tra noi, compagno fedele del nostro cammino.
L'Eucaristia ci fa scoprire che Cristo, morto e risorto, si mostra nostro contemporaneo nel mistero della Chiesa, suo corpo. Di questo mistero siamo resi testimoni.
Auguriamoci vicendevolmente di andare colmi di gioia e di meraviglia all'incontro con la santa Eucaristia, per sperimentare e annunciare agli altri la verità della parola con cui Gesù si è congedato dai suoi discepoli: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt. 28,20).
Parrocchia è bello
È un racconto carico d´affetto e di gratitudine, ironico e divertente, nel quale il nostro Parroco, P. Lucio, racconta la sua esperienza di Parroco romano.
I 12 anni passati a Torre Spaccata, dal 1985 al 1997, nella Parrocchia di S. Maria Regina Mundi, sono infatti diventati un libro: non un manuale o un libro pastorale, ma semplicemente la "storia di un progetto serio, realmente vissuto da una comunità parrocchiale impegnata".
Questo libro è stato composto dall'A. durante i tre anni di soggiorno nel Santuario di Trapani, dove era stato trasferito dai suoi Superiori, che ora lo hanno richiamato di nuovo alla guida di questa Parrocchia.
Pubblicato dalla Libreria Editrice "Il Pozzo di Giacobbe" di Trapani e distribuito dalle Ed. Dehoniane, si trova in tutte le librerie cattoliche, prezzo: € 11,36
Catechizzare i genitori per catechizzare i figli... e viceversa
Anche questa seconda fatica di P. Lucio è dedicata ai «ricordi». Infatti più che essere un manuale per la formazione dei catechisti, vuole essere soprattutto un modo per condividere una esperienza.
Di fatto, in questo libro l'A. racconta come concretamente ha cercato di coinvolgere i genitori nella catechesi, partendo da due considerazioni:
. che i genitori sono i primi educatori dei figli e vanno aiutati in questo compito così importante e non sostituiti;
. che l'esperienza insegna che molte volte, proprio attraverso l'educazione dei bambini si può arrivare a coinvolgere i genitori nel campo della trasmissione della fede.
Ed. Paoline, Roma, prezzo: € 6,20