[sei in: ATTIVITÀ]
IL PROGRAMMA PASTORALE PARROCCHIALE
È da ormai molti anni che la nostra parrocchia elabora un programma pastorale,
all'inizio era il tentativo di avere per le mani almeno un calendario comune
per evitare sovrapposizioni tra impegni e appuntamenti; nel tempo, affinate
la nostre capacità e con l'apporto sempre prezioso di vari collaboratori,
siamo arrivati alla redazione di un prezioso strumento di lavoro, di riflessione
e anche di preghiera, nel quale tutti i gruppi, le associazioni, i movimenti
e tutti i servizi grandi e piccoli, trovano una loro giusta e dignitosa collocazione
per la realizzazione di un cammino comune.
Quella che presentiamo è una sintesi, del programma integrale, che illustra
gli obiettivi che ci siamo posti e i campi di intervento che vogliamo proporre
alla nostra comunità.
Chiunque, leggendo queste righe, vorrà suggerirci esperienze, sussidi, testimonianze
può mettersi in contatto con noi e sarà ben accetto.
Maggiori dettagli sull'attivtà della parrocchia si possono trovare nelle schede del Consiglio Pastorale Parrocchiale [verbali] e del Consiglio Pastorale per gli Affari Economici [rendiconti].
[E' possibile scaricare questa sintesi in formato pdf 99 KB]
Programma pastorale 2008 - 2009
La parrocchia di S. Maria Regina Mundi all’inizio del nuovo anno pastorale, fa suo il programma 2008–2009 della Diocesi di Roma: “GESÙ E’ RISORTO: EDUCARE ALLA SPERANZA, NELLA PREGHIERA, NELL’AZIONE, NELLA SOFFERENZA” e si impegna ad approfondire questo progetto, facendolo conoscere a tutti gli operatori pastorali.
“Anche quest’anno il programma si pone in continuità con gli obiettivi pastorali che ci siamo assunti in passato e che rimangono permanenti quali: la missionarietà, l’impegno per le vocazioni, la pastorale integrata, una speciale attenzione alla persona e soprattutto ai giovani e alla famiglia”.
Con queste parole, ripetute ormai come un ritornello nella presentazione di ogni progetto pastorale diocesano, la Chiesa di Roma ci invita a non mettere da parte il cammino degli anni precedenti, ma a tenerlo sempre presente.
Quest’anno però siamo invitati a concentrarci soprattutto “sull’educazione e su quel patto educativo che sentiamo sempre più urgente realizzare tra comunità cristiana, famiglia, mondo della scuola e dell’università”, perché, come ha detto il S. Padre nella sua relazione “l’emergenza educativa rappresenta per tutti una grande e ineludibile sfida”.
Come obiettivo fondamentale quindi la nostra parrocchia pone l’educazione alla speranza: speranza che è l’anima della educazione. Quindi il progetto insisterà sulla conoscenza e la proposta di Gesù Risorto “e sui luoghi di apprendimento e di esercizio della speranza: la preghiera, l’azione e la sofferenza. il giudizio”.
(Spe salvi, nn. 32-48).
In particolare la nostra Parrocchia fa suoi gli obiettivi principali che la Chiesa di Roma si propone per realizzare questo progetto, e cioè:
- la formazione dei formatori
- l’incontro tra insegnanti e famiglie
- l’aiuto alle famiglie nel compito educativo
Al centro dello studio e della riflessione verrà posta l’enciclica del Papa “Spe salvi”.
Per realizzare questi obiettivi si propongono le seguenti iniziative, alcune già in atto, altre da perfezionare o da rilanciare:
- favorire la dimensione della Prefettura, in particolare con gli incontri formativi per gli operatori pastorali;
- promuovere la conoscenza dell’enciclica del Papa Spe salvi, che la diocesi ha messo al centro della sua formazione. Tutti i gruppi della Parrocchia (in particolare i formatori, il T.O.C., l’Azione Cattolica) useranno l’enciclica come testo di formazione;
- la cura della pastorale familiare, in particolare con il Gruppo Famiglie, ma anche con tutte le iniziative (es.: gli incontri dei genitori della catechesi e dei battesimi) che hanno al centro le famiglie, compresa la cura dei fidanzati ancora lontani dalla data del matrimonio, per evitare di ridurre tutta la formazione al matrimonio alla catechesi prematrimoniale, agganciando questa pastorale a quella del gruppo giovanile e l’educazione all’amore, già a partire dai gruppi della cresima;
- aiutare con iniziative adatte le famiglie nel compito della educazione, come gli incontri “Genitori insieme”, curati da p. Franco;
- testimoniare la speranza cristiana con l’opzione della carità, come segno della nostra adesione a Cristo, in particolare con il rilancio del servizio caritativo dei Ministri Straordinari dell’Eucarestia (ce ne sono stati tre nuovi questo anno), per accompagnare color che sono impediti dal partecipare alla S. Messa domenicale: “La preghiera per e con i malati e i sofferenti in genere non dovrà mai mancare nelle nostre comunità;
- i Centri d’Ascolto presso le famiglie, in Avvento e in Quaresima, avranno lo scopo di raccogliere le famiglie intorno alla Parola di Dio e all’enciclica del Papa, per farle crescere nella comunione, nel servizio e nella carità.
^ torna su
Per conseguire l’obiettivo della missionarietà, come negli altri anni, è necessario curare l’aspetto della missionarietà ordinaria, la scelta di fondo cioè di essere missionari non solo nelle grandi occasioni o nelle iniziative per il cosiddetto Terzo mondo, ma nella vita ordinaria della parrocchia: passare cioè dalla “pastorale dell’ovile” alla “pastorale del pascolo”.
Per questo è importante tenere presente il territorio della nostra parrocchia e del nostro quartiere, per cui si propongono iniziative (alcune già collaudate) per operare concretamente nel tessuto della nostra comunità:
- uno dei primi impegni sarà quello dell’animazione dei cortili (sono ben 66 nella nostra parrocchia), con la formazione di piccole comunità familiari, tra cui il responsabile di scala, incaricate di animare, servire, aiutare tutte le famiglie del proprio cortile;
- altro impegno importante sarà quello dell’accostamento sistematico delle nuove famiglie della nostra parrocchia; sono tante ormai le famiglie che stanno ripopolando il nostro quartiere, per cui bisogna studiare una pastorale proprio per loro, viste le grandi difficoltà, sopratutto lavorative, che hanno per accostarsi alla parrocchia. Verrà distribuito un modulo per conoscerle ed invitarle in parrocchia (in particolare quelle che sono arrivate dal 2000 ad oggi), per far conoscere la nostra storia, il nostro carisma e le varie attività;
- la presenza di molti studenti universitari, che vivono in affitto nelle case del nostro quartiere, ci impone una attenzione particolare verso di loro, mettendoci a loro servizio e cercando di coinvolgerli nella vita e nelle iniziative della nostra comunità. Anche in questo caso, per segnalarli, è importante la funzione del responsabile di scala e del cortile.
^ torna su
Un altro punto fondamentale e importante del progetto è la pastorale giovanile, cioè l’attenzione al mondo degli adolescenti e dei giovani per la loro crescita umana e spirituale, e per favorire il loro incontro personale con Cristo:
- alle iniziative che sono già coordinate da parte del responsabile della pastorale giovanile parrocchiale, p. Franco, è importante aggiungere la partecipazione alle iniziative della diocesi, del settore e della prefettura, che prevedono numerose attività specie per i giovani;
- dovrà curarsi in modo particolare la pastorale vocazionale, le giornate della GMG e la giornata mondiale (e carmelitana) per le vocazioni, in particolare con la preghiera, come l’Adorazione Eucaristica del giovedì sera;
- in questo campo quest’anno bisognerà dare uno spazio particolare alla pastorale scolastica.
^ torna su
Infine, altro obiettivo irrinunciabile per la nostra parrocchia, è la sua connotazione all’interno della grande famiglia carmelitana e quindi della manifestazione di questo proprio carisma nel nostro stile di vita e nella nostra pastorale, per cui siamo intenzionati a rinnovare e rilanciare tutte quelle iniziative che danno il “colore” carmelitano alla nostra comunità, tra cui:
- la celebrazione feriale della Parola di Dio, ogni giovedì alle ore 18,00, al posto della celebrazione della S. Messa, guidata ogni volta da un gruppo diverso della comunità parrocchiale, alla quale sono invitati tutti i gruppi della parrocchia, come segno di unità e di crescita insieme intorno alla Parola;
- la scuola di Lectio Divina ogni quindici giorni, il secondo e quarto giovedì di ogni mese, curata dal Terz’Ordine Carmelitano, ma aperta a tutti;
- i Centri d’ascolto della Parola presso le famiglie, soprattutto durante i tempi liturgici dell’Avvento e della Quaresima;
- riproporre gli esercizi spirituali in Quaresima, con una “tre giorni” aperta a tutti.
^ torna su
Tutte queste celebrazioni, compresa la celebrazione penitenziale mensile, vogliono costituire l’ossatura della formazione spirituale soprattutto di tutti gli operatori pastorali della parrocchia (animatori della catechesi, della liturgia e della carità) e di tutti gli appartenenti ai gruppi parrocchiali, per un cammino unitario di formazione spirituale:
- il primato della Parola di Dio, soprattutto nella catechesi (i bambini del catechismo vengono iniziati alla Celebrazione della Parola, alla Lectio Divina, alla recita dei salmi…);
- la cura di una Liturgia,che sia festosa, ma allo stesso tempo raccolta ed esemplare, come si conviene ad una parrocchia romana, rilanciando il gruppo liturgico;
- le celebrazioni comunitarie (una celebrazione penitenziale mensile per gli adulti ed una per i fanciulli; la celebrazione settimanale della Parola; la Lectio Divina quindicinale, le concelebrazioni, soprattutto nelle più importanti feste liturgiche e carmelitane…);
- la devozione mariana, specie attraverso lo Scapolare del Carmine (ora abbiamo anche lo Scapolare del Servo di Dio, il Papa Giovanni Paolo II, e dovremo studiare il modo di valorizzarlo al massimo, con opportune iniziative) che consegniamo a tutti i bambini alla vigilia della Prima Comunione come ricordo e continuazione della veste battesimale e con la celebrazione mariana mensile (il primo sabato di ogni mese) per tutti i bambini. La presenza del Terz’Ordine Carmelitano deve garantire questa presenza ‘visiva’ della devozione alla Madonna del Carmine, con opportune iniziative, come, ad es. il ripristino delle ‘Allegrezze di Maria’ al mercoledì;
- posizionare dei “segni” carmelitani (icone, cartelloni...) in tutte le sale e nei punti “strategici” della nostra parrocchia;
- attenzione particolare dovrà essere data alle Missioni Carmelitane, con la creazione, se possibile, di un gruppo missionario, che curi i rapporti costanti con le nostre missioni e la preparazione al’animazione della Giornata missionaria mondiale;
- come Carmelitani dobbiamo curare anche la Giornata per le Claustrali e il rapporto con le nostre monache carmelitane, convinti del ruolo fondamentale che hanno nella Chiesa;
- il servizio dei fratelli, mediante tutte le iniziative caritative che elenchiamo di seguito, che affidiamo alla protezione del Ven. Angiolo Paoli, Carmelitano, vissuto in S. Martino ai Monti alla fine del ‘700 soprannominato «Frate carità».
^ torna su
Infine, l’aspetto della diaconia nella nostra parrocchia.
Anche se molto ricca sotto l’aspetto quantitativo per le numerose attività presenti, la carità ha bisogno di un coordinamento più efficace per evitare la dispersione e per dare un senso unitario a tutti gli interventi.
Le realtà caritative attualmente presenti nella nostra comunità sono le seguenti:
- il Centro d’Ascolto Parrocchiale, unificato nella sede dell’ex-battistero;
- la Compagnia di S. Vincenzo (per l’assistenza e la visita alle famiglie più bisognose) e, in secondo piano, solo se veramente necessario, la distribuzione dei viveri e degli indumenti;
- l’associazione di volontariato “Camminare insieme”, aperta tutti i giorni, nell’ex-battistero della parrocchia, per ogni genere di intervento e di coordinamento con le istituzioni pubbliche, che va rinforzata con elementi della comunità parrocchiale;
- la Legione di Maria per la visita agli ammalati e ai bisognosi;
- Il gruppo donatori di sangue (due raccolte annue in parrocchia) per il fondo parrocchiale presente presso l’ospedale Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina);
- l’adesione al Progetto “Gemma” per l’assistenza alle partorienti in difficoltà;
- il Movimento per la Vita per la difesa e la tutela della vita umana, con le iniziative a carattere nazionale e diocesano;
- il Movimento per le “adozioni a distanza” con circa un centinaio di adozioni;
- il Circolo Iavazzo, per i portatori di handicap adulti, con un incontro settimanale;
- il gruppo A.R.V.A.S. per l’assistenza gratuita dei ricoverati al Policlinico Casilino;
- l’ A.P.C.T. (Associazione Piccoli Cantori di Torrespaccata) per il servizio educativo e culturale, specie attraverso la musica, la danza e il teatro;
- il banco domenicale per la vendita di prodotti del commercio equo e solidale;
- il servizio di volontariato alla Mensa Caritas del Colle Oppio;
- il pranzo di Natale comunitario per i poveri e gli anziani;
Si propone anche il lancio di nuovi servizi umanitari, come i barellieri per Lourdes.
Per finire si sottolinea l’opportunità della valorizzazione del sito internet parrocchiale, come strumento di evangelizzazione e di comunione.
La Vergine SS.ma - che veneriamo Regina del mondo e Madre e Bellezza del Carmelo
- benedica ed avvalori questo nostro programma che, in fondo, vuole essere
solo un umile tentativo di portare tutte le pecorelle
del nostro piccolo gregge di Torre Spaccata, alla periferia di Roma, verso l'unico Pastore, il nostro Signore Gesù Cristo, Suo Figlio unigenito, che vive e regna nei secoli dei secoli.
AMEN