"La Parrocchia è una casa di fratelli, resa accogliente dalla Carità"È da ormai molti anni che la nostra parrocchia elabora un programma pastorale,
all'inizio era il tentativo di avere per le mani almeno un calendario comune
per evitare sovrapposizioni tra impegni e appuntamenti; nel tempo, affinate
la nostre capacità e con l'apporto sempre prezioso di vari collaboratori,
siamo arrivati alla redazione di un prezioso strumento di lavoro, di riflessione
e anche di preghiera, nel quale tutti i gruppi, le associazioni, i movimenti
e tutti i servizi grandi e piccoli, trovano una loro giusta e dignitosa collocazione
per la realizzazione di un cammino comune.
Quella che presentiamo è una sintesi, del programma integrale, che illustra
gli obiettivi che ci siamo posti e i campi di intervento che vogliamo proporre
alla nostra comunità.
Chiunque, leggendo queste righe, vorrà suggerirci esperienze, sussidi, testimonianze
può mettersi in contatto con noi e sarà ben accetto.
Maggiori dettagli sull'attivtà della parrocchia si possono trovare nelle schede del Consiglio Pastorale Parrocchiale [verbali] e del Consiglio Pastorale per gli Affari Economici [rendiconti].
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Programma pastorale 2010 - 2012
l’Eucarestia domenicale e la testimonianza della carità
La più importante novità del programma pastorale (definito nell’ambito del convegno pastorale di quest’anno) è che - a differenza degli anni passati – non sarà annuale ma biennale: si è pensato di elaborare un cammino che ci accompagni sia nell’anno di preparazione (dall’8 dicembre di quest’anno all’8 dicembre del 2011) sia nell’anno della celebrazione (dall’8 dicembre 2011 all’8 dicembre del 2012) del Giubileo della comunità.
Tutto questo inserito in un progetto pastorale che, sinteticamente, si propone tre obiettivi:
Per questo ultimo punto, crediamo sia importante rilanciare l’iniziativa dei “referenti” di scala, di cortile e di zona, figure necessarie per far arrivare le comunicazioni della parrocchia a tutti e la creazione di un centro informativo parrocchiale efficiente, non solo attivo per la diffusione della stampa cattolica, ma anche di materiali per la formazione-informazione dei fedeli.
In un'altra sezione illustriamo le proposte concrete che saranno messe in cantiere riguardo il Giubileo, qui non possiamo dimenticare che siamo – con tutta la Chiesa di Roma - impegnati nel duplice itinerario di riscoperta della centralità della celebrazione dell’eucaristia domenicale e della testimonianza della carità.
A. Già lo scorso anno, la riflessione sulla liturgia ha portato ad alcune iniziative che, lungi dall'essere pienamente realizzate, si possono considerare propedeutiche per il cammino di quest'anno, una tra tutte, la riduzione delle SS. Messe festive (ore 8,30 - 10,00 e 11,30) che ha permesso di avere la possibilità di celebrazioni più partecipate.
Il nostro impegno deve focalizzarsi di più su alcuni punti quali la puntualità e il mantenimento di un clima di raccoglimento durante le celebrazioni.
Per il primo aspetto, pensiamo che possano essere efficaci:
Per il secondo punto, si auspica che siano proprio i fedeli più attenti e sensibili a invitare l’assemblea al clima di raccoglimento; dall’altare potrebbe essere necessario puntualizzare alcuni passaggi delle celebrazioni con brevi ed incisive didascalie per rinnovare l’attenzione dei fedeli.
Un aspetto minore ma non meno rilevante è il rilancio del gruppo dei ministranti, quale servizio importante nella celebrazione eucaristica: a questo proposito si propone di inserire nel programma della catechesi sacramentale indicazioni sul servizio all'altare.
Per non lasciare scollegati questi interventi è stato anche proposto di ripensare l’intero ambito della liturgia/preghiera in chiave di educazione permanente, sul modello della catechesi. Questo significa aprire una riflessione sugli obiettivi che vogliamo raggiungere, sugli attori interessati (presbiteri, diaconi, ministranti, gruppo liturgico, lettori, cantori, fino a coloro che si occupano del decoro dell’altare), sulle cose che già realizziamo (cosa, come, quando), tutto per valorizzare quanto di buono si fa e per cercare di fare meglio.
B. L’aspetto della testimonianza della carità è un tema 'sensibile' della nostra comunità.
Se da una parte la situazione parrocchiale presenta una variegata attività di alcuni gruppi caritativi, come le Sorelle della Carità (Vincenziane), la Legione di Maria, il Circolo Iavazzo, il gruppo dei donatori di sangue, i Ministri Straordinari dell’Eucarestia e altri gruppi che, pur non essendo specificatamente caritativi, svolgono ugualmente servizi di carità; così come in ambito caritativo sono indirizzate alcune delle attività di altri gruppi della parrocchia (Sacramentale, Oratorio, Scout, Gruppo Famiglie).
Dall’altra, il progetto presentato dalla Caritas parrocchiale ha subìto un brusco ridimensionamento a causa di una – quantomeno – affrettata ‘valutazione’ degli operatori che si erano proposti!
L’impegno sostenuto dall’Associazione “Camminare insieme” non può più essere garantito nella qualità e quantità odierne e il responsabile lancia un appello affinché possa essere affiancato per continuare a svolgere questo servizio; su questo, la comunità parrocchiale non può rimanere indifferente, anzi deve rendersi disponibile e trovare volontari per seguire corsi di formazione indispensabili per gli operatori.
C. Per completare il panorama sulla situazione parrocchiale, il quadro della catechesi, pur rappresentando un 'nocciolo duro' della pastorale non manca di possibili ulteriori progressi:
Tra le novità, la realizzazione di cammini formativi per tutti i genitori dei bambini e dei ragazzi che frequentano la catechesi.
La Vergine SS.ma - che veneriamo Regina del mondo e Madre e Bellezza del Carmelo - benedica ed avvalori questo nostro programma che, in fondo, vuole essere solo un umile tentativo di portare tutte le pecorelle del nostro piccolo gregge di Torre Spaccata, alla periferia di Roma, verso l'unico Pastore, il nostro Signore Gesù Cristo, Suo Figlio unigenito, che vive e regna nei secoli dei secoli.
AMEN