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IL PROGRAMMA PASTORALE PARROCCHIALE
È da ormai molti anni che la nostra parrocchia elabora un programma pastorale,
all'inizio era il tentativo di avere per le mani almeno un calendario comune
per evitare sovrapposizioni tra impegni e appuntamenti; nel tempo, affinate
la nostre capacità e con l'apporto sempre prezioso di vari collaboratori,
siamo arrivati alla redazione di un prezioso strumento di lavoro, di riflessione
e anche di preghiera, nel quale tutti i gruppi, le associazioni, i movimenti
e tutti i servizi grandi e piccoli, trovano una loro giusta e dignitosa collocazione
per la realizzazione di un cammino comune.
Quella che presentiamo è una sintesi, del programma integrale, che illustra
gli obiettivi che ci siamo posti e i campi di intervento che vogliamo proporre
alla nostra comunità.
Chiunque, leggendo queste righe, vorrà suggerirci esperienze, sussidi, testimonianze
può mettersi in contatto con noi e sarà ben accetto.
Maggiori dettagli sull'attivtà della parrocchia si possono trovare nelle schede del Consiglio Pastorale Parrocchiale [verbali] e del Consiglio Pastorale per gli Affari Economici [rendiconti].
[E' possibile scaricare questa sintesi in formato pdf 110KB]
Programma pastorale 2007 - 2008
La parrocchia di S. Maria Regina Mundi, nel far proprio il programma pastorale 2007 – 2008 della Diocesi di Roma: GESÙ È IL SIGNORE: EDUCARE ALLA FEDE, ALLA SEQUELA, ALLA TESTIMONIANZA, si impegna ad approfondire questo tema - secondo le indicazioni della Diocesi - e a farlo conoscere a tutti gli operatori pastorali parrocchiali.
La figura di Gesù: conosciuto, seguito e testimoniato sarà al centro del cammino formativo della parrocchia secondo cinque direttive principali: Gesù è il Signore – Educare – Testimoniare – Catechesi ed itinerari formativi – Pastorale integrata.
Per far questo, si propone di:
- partecipare alle iniziative che, a livello culturale, sono volte all’approfondimento della figura di Gesù, sia con incontri a livello di Diocesi sia a livello di Settore e di Prefettura;
- promuovere la conoscenza del libro del Papa: “Gesù di Nazaret”, che la Diocesi ha messo al centro della propria formazione. Tutti i gruppi della parrocchia (in particolare gli animatori e i responsabili, il T.O.C., l’Azione Cattolica) seguiranno il libro del Papa come testo per la formazione di questo anno;
- testimoniare il Signore risorto con l’opzione della Carità, come segno della nostra adesione a Cristo.
“Anche quest’anno il programma si pone in continuità con gli obiettivi pastorali assunti in passato e che rimangono permanenti”. Con queste parole siamo invitati a non mettere da parte il cammino degli anni precedenti, ma a tenerlo sempre presente attraverso la riproposizione degli ambiti operativi e di iniziative da perfezionare, da rilanciare o da produrre
ex-novo:
Primo punto, la pastorale familiare, in particolare il Gruppo Famiglie e gli incontri dei genitori della catechesi e dei battesimi, da curare con iniziative che pongano al centro dell’azione pastorale la famiglia, senza tralasciare i fidanzati ancora lontani dalla data del matrimonio, per evitare di ridurre tutta la formazione al matrimonio agli incontri prematrimoniali, agganciando questa pastorale a quella del gruppo giovanile e dell’educazione all’amore, già a partire dalla preparazione al sacramento della Cresima.
Mettere in cantiere un nuovo cammino formativo “Genitori insieme” per accompagnare le famiglie alla riflessione sul rapporto di coppia e il compito educativo dei genitori alla sequela di Gesù e rilanciare i Centri d’ascolto presso le famiglie, che avranno lo scopo di raccogliere le famiglie intorno alla Parola di Dio e al libro del Papa, per farle crescere nella comunione, nel servizio e nella carità.
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E’ necessario curare l’aspetto della
missionarietà ordinaria della parrocchia quale scelta di fondo di essere missionari non solo nelle grandi occasioni o nelle iniziative per il terzo mondo, con un attenzione a tutti i lontani: passare cioè dalla “pastorale dell’ovile” alla “pastorale del pascolo”.
Per realizzare questo obiettivo, è importante tenere presente la struttura territoriale della nostra parrocchia e del nostro quartiere, per cui si propongono iniziative (alcune già collaudate) per operare concretamente nel tessuto della nostra comunità:
- l’animazione dei cortili (ben 66 nella nostra parrocchia), con la formazione di piccole comunità familiari, tra cui il responsabile di scala, incaricate di animare, servire, aiutare tutte le famiglie del proprio cortile;
- accoglienza sistematica delle nuove famiglie della parrocchia: sono tante ormai le famiglie nuove e giovani che stanno ripopolando il quartiere, per cui bisogna avere una particolare attenzione per loro, viste le grandi difficoltà, sopratutto lavorative, che hanno per accostarsi alla parrocchia. Verrà distribuito un modulo per conoscerle ed invitarle in parrocchia (in particolare quelle che sono arrivate dal 2000 ad oggi), per far conoscere la nostra storia, il carisma specifico e le varie attività;
- la presenza di molti studenti universitari che vivono in affitto in appartamenti del nostro quartiere ci impone una attenzione particolare verso di loro, mettendoci a loro servizio e cercando di coinvolgerli nella vita e nelle iniziative della comunità. Anche in questo caso, per segnalarli, è importante la funzione del responsabile di scala e di cortile.
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Altro punto qualificante del programma è
la pastorale giovanile, cioè l’attenzione al mondo degli adolescenti e dei giovani per la loro crescita umana e spirituale e per favorire il loro incontro con Cristo.
Oltre alle realtà presenti ormai da moltissimi anni (Oratorio, Scout, Coro…) e le iniziative già sviluppate da parte del responsabile della pastorale giovanile, è importante la partecipazione alle iniziative della Diocesi, del Settore e della Prefettura, che prevedono numerose attività specie per i giovani.
Dovrà curarsi in modo particolare la pastorale vocazionale, la preparazione alla GMG e la Giornata mondiale (e carmelitana) per le vocazioni.
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Obiettivo irrinunciabile per la nostra parrocchia, è evidenziare il
carisma carmelitano nello stile di vita e nella pastorale, per cui siamo intenzionati a rinnovare e rilanciare tutte quelle iniziative che danno il senso della presenza carmelitana nella nostra comunità.
Tutte le celebrazioni vogliono costituire l’ossatura della
formazione spirituale soprattutto degli operatori pastorali (animatori della catechesi, della liturgia e della carità) e di tutti gli appartenenti ai gruppi parrocchiali, per un cammino unitario di formazione spirituale:
- la celebrazione feriale della Parola di Dio, ogni giovedì alle ore 18,00, al posto della celebrazione della S. Messa, guidata ogni volta da un gruppo diverso della comunità parrocchiale, alla quale sono invitati tutti i gruppi, come segno di unità e di crescita insieme intorno alla Parola;
- la Lectio Divina ogni quindici giorni, il secondo e quarto giovedì di ogni mese, curata dal Terz’Ordine Carmelitano, ma aperta a tutti;
- i centri d’ascolto della Parola presso le famiglie, soprattutto durante l’Avvento e la Quaresima;
- ripristinare gli esercizi spirituali in Quaresima, con una ‘tre giorni’ aperta a tutti.
- il primato della Parola di Dio, soprattutto nella catechesi (i bambini del catechismo vengono iniziati alla Celebrazione della Parola, alla Lectio Divina, alla recita dei Salmi);
- la cura di una liturgia, che sia festosa, ma allo stesso tempo raccolta ed esemplare, come si conviene ad una parrocchia romana;
- le concelebrazioni, soprattutto nelle più importanti feste liturgiche e carmelitane;
- la celebrazione penitenziale mensile per gli adulti e quella per i bambini;
- la devozione mariana, specie attraverso lo Scapolare del Carmine, che consegniamo a tutti i bambini alla vigilia della Prima Comunione come ricordo e continuazione della veste battesimale. Nello specifico, ora che alla parrocchia è stato donato lo Scapolare del Servo di Dio, il Papa Giovanni Paolo II, si dovrebbero studiare proposte per valorizzarne al massimo la presenza.
Il Terz’Ordine Carmelitano deve garantire l’esistenza ‘visiva’ della devozione alla Madonna del Carmine, con le opportune iniziative, come il ripristino delle ‘Allegrezze di Maria’ al mercoledì.
La ricollocazione dei “segni” carmelitani (icone, cartelloni...) in tutte le sale e nei punti “strategici” della nostra parrocchia, come gli ingressi.
Come Carmelitani dobbiamo inoltre curare anche la Giornata per le Claustrali e il rapporto con le nostre monache carmelitane, convinti del ruolo fondamentale che hanno nella Chiesa le monache di clausura.
Relative a quest’ambito ma in stretto rapporto sia con la missionarietà sia con la diaconia, ribadiamo una attenzione particolare che dovrà essere data alle Missioni Carmelitane, con la creazione, se possibile, di un gruppo missionario, che curi i rapporti costanti con i nostri missionari e l’animazione delle Giornata Missionaria Mondiale e il servizio dei fratelli, mediante tutte le iniziative caritative - che elenchiamo di seguito - e che affidiamo alla protezione del Ven. Angiolo Paoli, Carmelitano, vissuto in S. Martino ai Monti alla fine del ‘700 soprannominato “Frate carità”.
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Infine, l’aspetto della
diaconia. Anche se molto accreditata per le numerose realtà presenti, la Carità ha bisogno di un coordinamento più efficace per evitare la dispersione e per dare un senso unitario a tutti gli interventi.
Le realtà caritative attualmente presenti nella nostra comunità sono le seguenti:
- il Centro d’Ascolto Parrocchiale, ora trasferito nella sede dell’ex-battistero;
- la Compagnia di S. Vincenzo, per l’assistenza e la visita alle famiglie più bisognose);
- l’associazione di volontariato “Camminare insieme”, aperta tutti i giorni, per ogni genere di intervento e di coordinamento con le istituzioni pubbliche;
- la Legione di Maria, per la visita agli ammalati e ai bisognosi;
- il gruppo donatori di sangue (due raccolte annue in parrocchia, per il fondo parrocchiale presente presso l’ospedale Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina);
- il progetto “Gemma”, per l’assistenza alle partorienti in difficoltà;
- Il Movimento per la Vita, per la difesa e la tutela della vita umana, con le iniziative a carattere nazionale e diocesano;
- il Movimento per le adozioni a distanza, con circa un centinaio di adozioni;
- il Circolo Iavazzo, per i diversamente abili adulti, con un incontro settimanale;
- il gruppo A.R.V.A.S., per l’assistenza gratuita nel Policlinico Casilino;
- l’A.P.C.T. (Associazione Piccoli Cantori di Torrespaccata) per il servizio culturale, specie attraverso la musica, la danza e il teatro;
- il banco domenicale per il commercio equo e solidale;
- il servizio di volontariato alla mensa Caritas del Colle Oppio;
- il pranzo di Natale comunitario per i poveri e gli anziani;
Si propone anche il lancio di nuovi servizi umanitari, come i barellieri per Lourdes.
La Vergine SS.ma - che veneriamo Regina del mondo e Madre e Bellezza del Carmelo
- benedica ed avvalori questo nostro programma che, in fondo, vuole essere
solo un umile tentativo di portare tutte le pecorelle
del nostro piccolo gregge di Torre Spaccata, alla periferia di Roma, verso l'unico Pastore, il nostro Signore Gesù Cristo, Suo Figlio unigenito, che vive e regna nei secoli dei secoli.
AMEN